CONSIGLI PER UNA SCELTA PONDERATA E CONSAPEVOLE DEGLI ELETTRODOMESTICI
Già da buona parte dei nostri precedenti articoli si è potuto evincere che ci caratterizza un atteggiamento sempre sollecito e attento nei confronti dell’ambiente. È per questo che abbiamo deciso di affrontare anche la questione di una scelta mirata e consapevole degli elettrodomestici: l’utilizzo di apparecchi ecologici permette non solo di ridurre le spese delle bollette (che al giorno d’oggi è una questione quanto mai sentita), ma anche di concorrere a migliorare la qualità dell’ambiente in cui viviamo, perché minori sono i consumi di energia minori sono le emissioni di CO2.

È in vigore da diversi anni la direttiva europea 92/7/CE che impone ai costruttori di elettrodomestici di progettare e costruire macchinari che tengano in considerazione l’efficienza energetica: questa va chiaramente segnalata mediante apposite etichette, che sono entrate in vigore in Italia a partire dal 1998, e che permettono di classificare gli elettrodomestici in base al consumo di energia: una serie di frecce associate a lettere che vanno dalla A alla G, di lunghezza crescente e colore diverso, permettono di confrontare i consumi delle diverse apparecchiature. I consumi minori si hanno per le apparecchiature in classe A, quelli più elevati appartengono alla lettera G. Nel 2010 poi sono state affiancate alle 7 classi preesistenti anche la A+, A++ e A+++, che arrivano a ridurre i consumi anche del 50% rispetto alla classe A.

classe a

Per aiutare i consumatori ad orientarsi più agevolmente nella scelta, Legambiente ha stilato una classifica relativa a TV, lavatrici e condizionatori.

Riguardo i primi, dal punto di vista del consumo di elettricità non c’è dubbio che un LED consumi oltre 3 volte meno un Plasma (stesso dicasi per gli schermi del computer). Sono stati presi in esame 180 modelli selezionati sulla base dei primi sei marchi di televisori più venduti sul mercato italiano nel 2009: le prime dieci posizioni sono occupate dai marchi Philips, Sharp e Samsung.

classe a1

La lavatrice rappresenta il terzo elettrodomestico più diffuso nelle case italiane, dopo frigorifero e televisione: per questo è importante adottare degli accorgimenti al momento della scelta. Uno di questi è il doppio ingresso per il carico dell’acqua: mentre nella maggior parte delle lavatrici tradizionali è singolo (dedicato esclusivamente all’acqua fredda) nei nuovi modelli più ecologici è doppio e prevede quindi anche l’ingresso per l’acqua calda, il ché costituisce un vantaggio in quanto la resistenza non ha necessità di attivarsi e quindi di consumare corrente elettrica per portare l’acqua fredda a temperatura. Altra scelta ecologica è quella delle lavatrici con comandi elettronici, che consentono di programmare un orario prestabilito di accensione, in modo da sfruttare appieno le agevolazioni tariffarie che prevedono sconti sul costo nelle ore serali o notturne. Altro espediente è uno speciale serbatoio che immagazzina l’acqua immessa nella macchina per l’ultimo risciacquo (che quindi è pulita), per utilizzarla nei lavaggi successi (con un risparmio di quasi due mila litri di acqua nell’arco di un anno). La vita media di una lavatrice è di 14 anni, ma per farla durare tanto è necessario un occhio di riguardo alla manutenzione: bisogna pulire frequentemente il filtro utilizzando prodotti decalcificanti (le incrostazioni ostacolano lo scarico dell’acqua); staccare la spina e i tubi di alimentazione e lasciare socchiuso l’oblò, in caso si assenza prolungata; sciacquare periodicamente il cassetto del detersivo. A proposito di quest’ultimo, il suo costo non è certo trascurabile (e il suo potere inquinante nemmeno!), per cui è fondamentale imparare a utilizzarlo non solo nelle quantità, ma anche in relazione alla durezza dell’acqua (che dipende dalla percentuale di calcio e magnesio in essa presente): quanto più l’acqua è dolce, tanto meno detersivo sarà necessario. E dunque, largo all’uso di un “addolcitore” se l’acqua dovesse risultare troppo dura.

classe a2

L’ultimo elettrodomestico sotto esame di Legambiente è stato il condizionatore, che pur essendo uno di quelli a maggior consumo energetico, è ormai sempre più presente nelle nostre case. Per questo motivo è importante effettuare la scelta giusta, orientandoci verso i modelli più parchi nei consumi: come quelli a marchio Toshiba e Mitsubishi (se invece prevale il campanilismo e vogliamo affidarci ad aziende italiane, bisognerà optare per la Argo che si trova in ottava posizione con una serie di prodotti ad indice di efficienza 4,64 o la Ariston al decimo posto per efficienza con 4,60).

I conti non vi tornano, perché mancano altri “aggeggi” ormai essenziali al nostro quotidiano? Niente paura: vi rimandiamo al prossimo articolo per continuare la nostra disanima.

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