Con l’arrivo della bella stagione e del caldo aumenta la necessità di acqua per le nostre piante. Vediamo quindi quali sono le tecniche e i metodi di irrigazione più appropriati da adottare in base alle nostre esigenze. Molto interessanti le variegate proposte della “Claber”.

Partiamo dalle piante in vaso. L’azienda propone una soluzione ideale per annaffiare automaticamente tutte le piante in vaso, siano esse in casa, in ufficio o in qualsiasi altro ambiente. Il sistema è costituito da un originale irrigatore che utilizza le normali bottiglie di plastica e distribuisce una quantità d’acqua  calibrata per giorni, senza elettricità o collegamenti al rubinetto. Dotato di diversi gocciolatori per scegliere la portata più adatta ad ogni pianta e clima ed eventualmente di treppiede per aiutare la stabilità sul terreno.

Nel caso dovessimo mancare per diverse settimane è possibile optare per un sistema che consente di collegare fino a 20 vasi. In questo frangente il funzionamento è garantito da una batteria alcalina senza collegamenti elettrici o con il rubinetto, e dotato di 4 programmi elettronici (10-20-30-40 giorni).

Passiamo adesso alle piante alloggiate all’esterno, su di un terrazzo o un balcone. Esse hanno ovviamente bisogno di innaffiature regolari (in estate anche ogni giorno e preferibilmente senza bagnare le foglie, ma solo le radici). Tra le soluzioni proposte, un kit completo di tubo flessibile a spirale (che riprende la forma dopo l’uso), lancia, raccordi e supporto da fissare a parete. Sempre sotto forma di kit è proposta anche l’irrigazione a goccia (che somministra lentamente l’acqua, sia depositandola sulla superficie del terreno contigua alla pianta che direttamente in prossimità della radice): facile da installare, non richiede attrezzi né collegamenti elettrici ed è ideale per risparmiare tempo, fatica e acqua

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Spostiamoci in un giardino con aiuole o spazi dedicati all’orto.

La prima metodologia consigliata è l’irrigazione flessibile,che consente di irrigare uniformemente, con una pioggia simile a quella naturale che “cade”negli orari migliori, ovvero all’alba o al tramonto, anche quando si va in vacanza. Si collega a un semplice rubinetto ed è sufficiente per uno spazio verde anche di medie dimensioni. È altresì possibile ricorrere alla microirrigazione, ideale per gestire l’irrigazione dell’orto con un sistema tanto semplice, quanto versatile e completo: questa tecnica irrora il terreno uniformemente, evitando ristagni d’acqua dannosi per le colture, grazie al fatto che i microirrigatori sono montati su picchetti. L’impianto può essere completato con un sensore di pioggia, per risparmiare acqua preziosa e ottimizzare l’irrigazione. Passando ai giardini, per quanto ridotti essi siano, richiedono tante attenzioni.

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L’irrigazione più semplice è rappresentata da tubo e pistola, per passare a quella multifunzione fuori terra, e infine alla microirrigazione interrata che è la soluzione ideale per realizzare autonomamente un impianto interrato che distribuisce automaticamente la giusta quantità d’acqua, negli orari migliori, anche quando siamo lontani da casa o andiamo in vacanza.

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Ovvio che più ampie saranno le dimensioni, più impegnative si riveleranno le cure: il prato sarà da annaffiare con regolarità, considerando le variazioni del clima e le eventuali precipitazioni piovose; le aiuole fiorite e le siepi richiederanno un’irrigazione calibrata, senza perdite d’acqua dovute all’evaporazione, soprattutto nei mesi più caldi; può esserci un orto domestico, che richiederà un’irrigazione diversa per ciascuna coltura e senza ristagni d’acqua, onde evitare malattie e marciumi. “Claber” risolve tutte queste esigenze attraverso soluzioni per l’irrigazione fuori terra e/o impianti di irrigazione interrati fai da te. Interessante soprattutto la soluzione per la realizzazione dell’impianto di irrigazione fuori terra, personalizzabile rispetto alla superficie da irrigare, formato da un robusto carrello avvolgitubo completo di tubo, raccordi e lancia e irrigatore oscillante con possibilità di selezionare le zone irrigate.

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Gli ultimi accorgimenti sono quelli che riguardano spazi verdi molto ampi (oltre i 200 m²), che richiedono un grosso impegno e necessitano di soluzioni ad hoc: investire in un impianto efficiente e calibrato significa risparmiare una notevole quantità d’acqua ed anche di energia elettrica. Un vantaggio economico ma anche ecologico: consumare meno, significa infatti contribuire a ridurre l’inquinamento e il dispendio di preziose risorse naturali, come l’acqua potabile. Dai sistemi fuoriterra, agli impianti interrati, ai nuovi sistemi di controllo senza fili con radiofrequenza, diverse sono le soluzioni che rendono più semplice, efficace ed ecosostenibile l’irrigazione dei giardini più grandi.

Grande o piccolo che sia, consideriamo sempre che uno spazio verde avrà tanta tanta sete da dover soddisfare.

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