Se abbiamo la fortuna di possedere un terrazzo, un giardino o una piscina, potremmo pensare di installare una doccia all’esterno per aggiunge comfortpraticità. Affinché ciò sia possibile bisogna ovviamente avere un punto acqua: nel caso di un giardino è facile ci siano un pozzo o un rubinetto esterno e quindi si potrà semplicemente attaccarsi ad esso; altrimenti è necessario far arrivare l’acqua dall’interno della costruzione tramite tubazioni. In questo caso posizionare la doccia a contatto con il muro esterno della casa faciliterebbe i lavori idraulici, riducendo anche i tempi e i costi naturalmente in caso di ristrutturazione completa dell’ immobile. In realtà però l’installazione non è troppo complicata, e si potrebbe pensare quindi anche al-fai-da-te: basterà armarci di tubi in pvc (che sono facili da montare e non richiedono particolari filettature per sistemare i raccordi), raccordi a T, piatto doccia, mattoni e cemento, asta doccia e rubinetteria.

A seconda dell’uso che si farà della doccia si può volere anche l’acqua calda: per questo ci sono diverse soluzioni. Se si installa l’impianto molto vicino a casa si può arrivare con le tubazioni, altrimenti una soluzione semplice e poco dispendiosa è predisporre un serbatoio per l’acqua che si scalda direttamente con i raggi del sole oppure si può installare un piccolo boiler esterno.

Stabilita la posizione e il tipo di impianto si può passare a decidere il design della doccia, che ovviamente dipenderà in primo luogo da dove verrà installata: se lo spazio è ridotto si sceglierà una soluzione molto minimale, al contrario si potrà osare con una doccia più importante, facendola diventare addirittura un focus dell’attenzione, se lo spazio a disposizione è più ampio.

Doccia ext2

Ci sono modelli molto semplici che richiedono solo di essere collegati a una pompa (come quelle per innaffiare) che si montano molto facilmente e hanno costi particolarmente ridotti; oppure modelli che si attaccano sempre al tubo dell’acqua, ma che si caratterizzano per un design elegante e curato, come “Serpentine” di Extremis: in acciaio inossidabile, leggerissima, essenziale e pratica.

Può essere collegata a un tubo flessibile ma anche al pavimento “Bridge” di Agri-legno, in cui si è letteralmente inondati dall’acqua, visto che i getti sono irrigati da sopra e dai lati.

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Se poi il nostro intento è di sorprendere allora non c’è dubbio: la scelta è “ViteoShower”. Anche in questo caso basterà collegarla a un tubo dell’acqua, ma la particolarità è che essa si attiverà salendoci sopra (senza interruttori, rubinetti, o alcun tipo di appendice) e che l’acqua verrà proiettata dal basso verso l’alto. Unica necessità: una pressione sufficiente.

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Tuttavia, il nostro spirito ecologico è sempre vigile, e quindi, anche nella scelta della doccia da esterni cercheremo di privilegiare quei modelli che in qualche modo limitano il loro impatto sull’ambiente, ad esempio una doccia solare ecologica. Nelle docce solari, il sistema di riscaldamento dell’acqua avviene tramite l’utilizzo dell’energia termica prodotta dai raggi solari e attraverso impianto fotovoltaico, di modo che l’erogazione di acqua calda avvenga senza spesa e in modo ecologico, grazie alla continua esposizione al sole. Ad esempio potremmo pensare di adottare “Plavium” di Astral Pool, che combina eleganza e sostenibilità: fabbricata con materiali di alta qualità, come il legno Ipè e l’acciaio inossidabile satinato, presenta grande resistenza alle intemperie e alla corrosione e comprende anche un limitatore di portata opzionale per ridurre il consumo idrico di un 40%.

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Oppure si potrebbe optare per il modello “Scultura”, che si contraddistingue per la sua capacità (150 litri di acqua scaldati dal sole), per l’abbattimento dei costi di manutenzione e installazione (basta allacciarla con il solito tubo ad un rubinetto di alimentazione), e per la maneggevolezza (può essere ritirata in inverno per non ingombrare).

Il costo delle docce solari, oltre che dalla capacità di erogazione, dipende anche dai materiali utilizzati e dalle prestazioni che le rendono più o meno accessoriate. Tra le opzioni presentate la più abbordabile pare essere la stravagante “ViteoShower”, che richiede un esborso di poco più di 700 euro.

Quindi la int&ext Ristrutturazioni Costruzioni Restyling consiglia nel caso di ristrutturazione completa dell’ immobile predisporre una mandata per la futura doccia esterna.

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