State guardando la splendida fotografia di cui sopra e vi state chiedendo come mai nelle stanze di un museo abbiamo piazzato anche tavolo e sedie? Beh, perché non si tratta di un museo, ma di una civile abitazione, i cui proprietari, evidentemente amanti dell’arte, hanno deciso di affidarsi all’azienda Barrisol® con R&Co che con la nuova linea “Capolavori dell’arte” (che ben si adatta ai locali privati quanto a quelli pubblici) rende gli ambienti ancor più unici e meravigliosi.

L’azienda, oltre all’aspetto estetico, concentra l’attenzione anche su un’altra serie di lodevoli caratteristiche che rendono i suoi prodotti: ecologici, insensibili al fuoco, all’acqua e all’umidità, illimitatamente personalizzabili (con una gamma infinita di colori, stampe e finiture, pattern riflettenti, vellutati o perforati, soluzioni fonoassorbenti e straordinari effetti di luce, luminosità e illuminazione).

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Ma se il nostro attaccamento all’arte non fosse così viscerale, potremmo decidere di optare per altri tessuti da applicare alle nostre pareti. D’altronde esiste una consolidata tradizione di questa tendenza decorativa, che risale agli anni Sessanta-Settanta, e che è tornata in auge, sia grazie alle tendenze vintage, sia perché l’evoluzione delle tecnologie nella creazione di nuovi tessuti e nella produzione moderna di quelli conosciuti hanno immesso sul mercato alcune nuove soluzioni che possono rendere piacevole,  intrigante e performante l’effetto estetico di un rivestimento murale.

Innovazione e gusto estetico sono presenti nella linea “Parkour” di Gavazzi, che si compone di otto soluzioni grafiche su fibra di vetro e tre su tessuto non tessuto (TNT) che possono essere tinteggiate, con prodotti acrilici, e donare effetti estetici in cui si uniscono texture e cromatismi. La qualità del sottofondo in tessuto ha anche una notevole valenza dal punto della durabilità delle superfici, perché fornisce un’ottima protezione contro le fessurazioni  e ha una buonissima resistenza alle abrasioni. La rapidità di posa in opera, unita alle qualità tecniche ed estetiche, è un requisito fondamentale dei prodotti di questa linea, che sono anche antibatterici, hanno un’ottima resistenza al fuoco e sono utilizzabili tanto nelle installazioni private quanto in ambienti ad uso pubblico e ad alta frequentazione. Le fantasie grafiche disponibili in fibra di vetro e particelle di quarzo sono denominate “Bali”, “Espace”, “Kilim”, “Mosaic”, “Parkour”, “Seaweeds”, “Spectrum” e “Kaleidoscope” (che vediamo nella fotografia sottostante);

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quelle in Tessuto non tessuto di poliestere perforato sono denominate “Labyrint”, “Sequence” e “Twist”.

“Johnny Tapete – Original Vintage Wallpaper” è invece un negozio tedesco, corredato di sito Internet, che commercializza carte da parati, tessuti, rivestimenti e tappeti, degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, provenienti da diversi paesi europei, tra cui Italia, Germania, Francia e Inghilterra. Spesso i prodotti in vendita online sono pezzi unici, non più in produzione.
Anche “Bantie”, l’azienda di Stoccolma che produce tessuti stampati interamente prodotti e disegnati in Svezia, propone una serie di soluzioni per le pareti, contraddistinte da colore e fantasia: interessante i motivi a bamboline giapponesi o le geometrie multi tinta, coordinabili facilmente con cuscini di varie fogge per divano o da terra, tovaglie e runner per la tavola

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“Eazy Walls” è un’azienda americana che ha lanciato un particolare tessuto per pareti adesivo, antistrappo, che può essere anche riposizionato più volte, senza lasciare tracce o causare danno al muro sottostante: ideale per chi vuole procedere col fai da te ma ha sempre qualche problema con le bolle d’aria. I soggetti sono molteplici, dai disegni astratti, agli animali e alla natura, fino ai cityscapes; ma se non vi dovesse bastare potrete procedere alla personalizzazione: basterà caricare la foto prescelta, magari fare delle prove inserendo anche la foto della parete stessa su cui applicare il  tutto, e una volta ricevuto il preventivo e l’effetto grafico finale, il wallpaper su misura vi verrà spedito a casa.

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La designer Aleksandra Gaca ha invece realizzato per la Casalis “3D Textile”, un tessuto capace di offrire un ottimo isolamento acustico ed un piacevole aspetto estetico. Una sapiente combinazione di lucido e opaco, soffice e resistente: questo tessuto può essere usato per pannellature acustiche, come rivestimento murale e/o per il soffitto; è disponibile in una versione, due formati e quattro colori per una larghezza di 1 m.

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Supponiamo però di avere la fissa per il fai da te, magari durante dei lavori di ristrutturazione: in realtà pensare di rivestire una parete con del tessuto non è un lavoro troppo complicato. Basterà prendere le misure esatte della parete da coprire, dal pavimento al soffitto e per la larghezza; scegliere un tessuto che ci piaccia (meglio più sottile che non eccessivamente pesante, come la pelliccia o la pelle sintetica); poi calcolare quante “larghezze” di tessuto ci vogliono per coprire l’altezza della parete, più 5 cm in alto, 5 cm in basso, e 2,5 cm per ogni cucitura da fare, e aggiungere altri 30 cm per stare sicuri; munirsi di un rocchetto di filo da tappezzeria che si abbini al tessuto, e un ago per la macchina da cucire che sia abbastanza robusto da traforarlo; mettere degli spilli sugli scampoli per il senso della lunghezza, così da poterli cucire tutti insieme formando un unico pezzo di stoffa grande (bisognerà prima eseguire una linea dritta su ogni cucitura, poi una tripla linea, seguita da una cucitura a zig zag, visto che la stoffa è tanta e molto pesante); tagliare gli eccessi; fare un orlo sulle estremità; munirsi di viti abbastanza resistenti, trapano con relative punte, una pinzatrice e delle tavolette di 2,5×5,5; stendere il tessuto in modo da avere accesso al lato superiore; mettere le tavolette sopra al tessuto che va in alto, piegare l’estremità del tessuto in modo da coprire le tavolette, sopra e ai lati, fissare il tessuto con la pinzatrice, partendo da un’estremità all’altra, e tenendolo ben fermo (per il senso della larghezza, non dell’altezza); tenere ferme le tavolette in alto, nella parte superiore della parete, contro le altre pareti e al soffitto; con il trapano fare un buco che attraversi la parte frontale del tessuto, la tavoletta e il muro e inserire una vite; infine fissare il tessuto alla parete in tutto il perimetro.

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Poi, se proprio vi piacciono i tessuti alle pareti ma il fai da te non sappiate nemmeno dove sta di casa, pensate di affidarvi a degli esperti (www.inteext.it).

Non ci crederete, ma durante la ristrutturazione di un casale laziale, è stato deciso di inserire un grande pannello con un immagine di agricoltori dell’ epoca……..fantastico.

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