Facciamo subito una premessa. L’evoluzione tecnologica dei sistemi di riscaldamento dell’acqua ha generato una moltitudine di strumenti diversi: elettrici, a gas, solari termici.

Per questo la definizione precisa di Boiler, Bollitore o Accumulatore può indicare sistemi identici e allo stesso tempo diversi a seconda dell’impianto.

Storicamente il Boiler, o Bollitore, in italiano, è quello che più comunemente viene identificato come “scaldabagno”. E’ stato ed è uno dei primi sistemi di riscaldamento immediato dell’acqua sanitaria, cioè dell’acqua che utilizziamo per il lavaggio e per l’uso domestico e civile in genere. Fu inventato nel 1902 da Hugo Junker e per anni è stato l’unico sistema per riscaldare l’A.C.S. (Acqua Calda Sanitaria) cioè l’acqua esclusivamente destinata al consumo.

Pertanto non deve confondersi con la “Caldaia” anch’essa spesso chiamata boiler, che invece ha un funzionamento più avanzato che comprende non solo il riscaldamento dell’acqua sanitaria, ma anche quello dell’acqua (non potabile) a circuito chiuso destinata all’impianto di riscaldamento.

 

Inverter

 

Quindi lo scaldabagno o boiler è un apparecchio che scalda l’acqua sanitaria di un bagno, di una cucina o di un piccolo ufficio e può essere alimentato sia dalla corrente elettrica che dal gas.

Quest’ultima differenza è quella che ha anche generato la confusione di termini per cui oggi con Boiler si intende sia lo “scaldabagno” (storicamente elettrico) sia la “caldaia” (funzionante a gas e non solo per la sola A.C.S.)

Il boiler elettrico è quindi fondamentalmente un serbatoio che accumula l’acqua al suo interno e tramite una serpentina riscaldata elettricamente mantiene l’acqua ad una certa temperatura (regolata da un termostato) in modo che sia pronta all’uso ogni volta che ce ne sarà bisogno. Naturalmente, ad ogni “scarico” di acqua calda, il sistema provvederà a riempirsi nuovamente di acqua fredda che sarà riscaldata attraverso il termostato e mantenuta tale fino al suo utilizzo.

 

 

Il boiler a gas invece o anche “caldaia”, non ha la funzione di accumulo dell’acqua che invece viene riscaldata tramite una fiamma alimentata a gas che, riscaldando una serpentina, permette all’acqua di raggiungere la temperatura stabilita in modo istantaneo, finendo successivamente nell’impianto.

In passato, questi boiler richiedevano che la fiammella rimanesse sempre accesa ed erano dotati di un sistema di sicurezza che mandava in blocco in caso di spegnimento accidentale e impedivano l’afflusso di gas fino ad un ripristino manuale. In quelli moderni a gas invece la fiammella pilota non è sempre accesa, ma si accende solo quando lo richiede il movimento dell’acqua all’interno dello scaldabagno o addirittura il boiler parte solo con una scintilla piezoelettrica. Spesso questo tipo ha un doppio utilizzo perché oltre a scaldare l’A.C.S., riscalda anche l’acqua (a circuito chiuso) dell’impianto di riscaldamento.

 

 

 

Con l’avvento degli impianti solari e l’utilizzo sempre più frequente di sistemi di riscaldamento a legna, gas o pellet si è ulteriormente ampliata la gamma di prodotti utilizzabili per il riscaldamento dell’acqua e oggi si sente più spesso parlare anche di Puffer, accumulatori inerziali o volani termici. Sostanzialmente anche in questo caso si tratta di serbatoi utilizzati per lo stoccaggio di fluidi (acqua), affinché restino caldi. Permettono cioè di accumulare calore quando viene prodotto in eccesso, In pratica l’utilizzo di un accumulatore provvede ad accumulare l’energia in eccesso prodotta da uno o più generatori di calore quando sono in funzione e a restituirla quando sono spenti o inattivi. Le funzioni dell’accumulatore pertanto sono sostanzialmente similari a quelle di alcuni Boiler, con la differenza che negli accumulatori l’acqua contenuta al loro interno è spesso utilizzata a “circuito chiuso” e quindi esclusivamente per il funzionamento degli impianti di riscaldamento.

 

Accumulatori

 

I serbatoi di accumulo, o accumulatori, possono essere essenzialmente di due tipi. La differenza riguarda la serpentina interna in cui scorre il fluido che ha la funzione di riscaldare l’acqua: normali o a superficie maggiorata. Un terzo tipo è l’accumulatore a stratificazione che sfrutta il fenomeno della stratificazione dell’acqua, che in caso di temperature differenziate, si comporta come se acqua calda e fredda fossero due fluidi differenti: l’acqua più calda tende a concentrarsi in alto mentre quella fredda sul fondo.

L’utilizzo di un Puffer o Accumulatore, in abbinamento ad una caldaia permette spesso di migliorare il funzionamento di quest’ultima, ottimizzandone i cicli di accensione e spegnimento. Risulta addirittura indispensabile quando, ad esempio con una caldaia a legna, non si ha un reale controllo della potenza per cui, per far fronte ai “picchi”, occorre usare un accumulatore che funga da volano. Ancora più indispensabile risulta il suo utilizzo quando le fonti che generano calore sono multiple (es. pannelli solari, caldaia, termostufe). In questi casi ideale è l’utilizzo dell’accumulatore a stratificazione che permette di prelevare acqua proveniente da fonti che generano temperature differenti.

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