Al bando la falsa modestia: vi ritenete uno degli esseri più intelligenti del creato? Attenzione perché, a gran sorpresa, la vostra casa potrebbe battervi! Si, avete inteso bene: un tetto e quattro mura portanti potrebbero avere un QI più alto del vostro! Per casa intelligente si intende un ambiente domestico, opportunamente progettato e tecnologicamente attrezzato, che mette a disposizione degli inquilini impianti che vanno oltre il tradizionale, dove apparecchiature e sistemi sono in grado di svolgere funzioni parzialmente o totalmente autonome, o comunque programmate dall’utente. E la domotica è quella disciplina che si occupa dello studio delle tecnologie atte a rendere intelligente la vostra casa, perseguendo obiettivi quali:

  • migliorare la qualità della vita e la sicurezza;

  • semplificare la progettazione, l’installazione, la manutenzione e l’utilizzo della tecnologia;

  • ridurre i costi di gestione.

BTicino è una di quelle aziende, tra l’altro italiana, che da più di dieci anni lavora per far sì che ogni casa divenga intelligente.

Quante volte avrete inveito contro il forno e l’asciugacapelli che magari, azionati insieme, vi fanno scattare il contatore? Ecco, un impianto elettrico intelligente può autoregolare l’accensione degli elettrodomestici per non superare la soglia che porta al blackout. Come è possibile? Attraverso una serie di interfacce utente (pulsanti, telecomandi, touch screen, etc.), che inviano comandi e ricevono informazioni con e dal sistema di controllo (basato su un’unità computerizzata centrale oppure su un sistema distribuito), che provvede a svolgere i comandi impartiti.

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E così non solo, come detto, si può avere un coordinamento del funzionamento degli elettrodomestici, ma anche uno spegnimento automatico del calorifero sotto una finestra aperta; un’autoprogrammazione del preriscaldamento in inverno; il rilevamento di fughe di gas, allagamenti e incendi; la chiusura o apertura in autonomia delle tende esterne a seconda che ci siano o meno sole e/o vento; e tutta una serie di altre performance che consentono l’automatizzazione di azioni quotidiane e ripetitive. Ovviamente, a tal fine, un sistema di domotica deve basarsi su:

  • semplicità (è diretto ad un pubblico vasto e non professionale)

  • continuità di funzionamento (deve essere praticamente immune da guasti o semplice da riparare anche per personale non esperte)

  • a basso costo (sia per le periferiche che per le interconnessione tra i diversi moduli funzionali).

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A proposito di quest’ultima voce, per fare in modo che i prezzi restino in un range accettabile, è necessario concentrare gli sforzi maggiori sulla fase di progettazione e predisposizione degli impianti (cavi, canalizzazioni, vani tecnici, etc). Una progettazione completa (anche solo nella predisposizione, se si decidesse poi di concretizzarla in step successivi) costa in termini economici una irrisoria percentuale in più, facilmente compensabile in termini di qualità, mentre le integrazioni successive (senza progettazione e/o predisposizioni) hanno un costo molto significativo (nonostante l’offerta wireless, che costituisce una soluzione tecnica solo parziale e con un costo ancora maggiore in termini di componentistica e soprattutto di manutenzione).

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Per quanto riguarda invece l’infrastruttura dati, questa deve essere in grado di evolversi nel tempo, presentando quindi delle notevoli proprietà dinamiche. Grazie a specifiche App, smartphone e tablet sono in grado di verificare che la porta, il portone o il cancello della vostra abitazione siano chiusi o meno. Nel caso fossero aperti, li si può chiudere, richiamando l’App relativa e premendo semplicemente un tasto. Quindi, distratti del mondo, siete salvi dai ladri, se vi ricordate di premerlo, il tasto! All’App possono accedere più utenti, e quando li si memorizza si indicano anche le loro eventuali autorizzazioni: se un utente è per esempio il vicino di casa, si può impostare l’applicazione in modo che la persona possa aprire il cancello d’ingresso, ma non per esempio il garage o la porta dell’abitazione. E quindi, se i vostri vicini hanno una memoria migliore, vi siete salvati ugualmente!

E quindi ringraziate BiSecur, l’App dell’azienda Hormann che vi consente appunto di chiudere le porte non soltanto da casa, ma anche da qualsiasi altro luogo. Ma c’è di più, perché tramite l’App suddetta (gratuita per iOS e Android), si possono gestire anche l’illuminazione del garage e le fonti luminose esterne.

E a proposito di App e sistemi informativi, Easydom, in collaborazione con Microsoft, in occasione del lancio dei suoi nuovi prodotti wireless, ha organizzato a Milano un evento per il 18 novembre 2014, denominato “La domotica diventa smart” e rivolto a tutti i professionisti del settore elettrico e dell’impiantistica; e a Verona, ma il 21 ottobre, si è svolta “Home and Building: Mostra Convegno della Domotica e delle Building Technologies”, ricca di convention e dibattiti, oltre che di spunti e lanci di nuovi prodotti dedicati all’automazione domestica e degli edifici.

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